Un farmaco anti-colesterolo apre nuove prospettive nella cura della demenza frontotemporale

È stato pubblicato su Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association un nuovo lavoro del gruppo della Prof.ssa Silvia Di Angelantonio, del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia e la Prof.ssa Paola Bezzi (Sapienza e Università di Losanna).

Lo studio, condotto con organoidi corticali 3D, ha analizzato la mutazione MAPT IVS10+16, dimostrando come essa induca alterazioni sia dello sviluppo neuronale sia di processi neurodegenerativi, con effetti su mitocondri, sinapsi e integrità cellulare.
Il trattamento con bezafibrato si è dimostrato in grado di ripristinare queste funzioni, suggerendo un potenziale approccio terapeutico nelle tauopatie.

La ricerca rientra nel ROAD Project – FISA 2023, in collaborazione con D-Tails Research.

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