Iniziativa
Redazione di articoli divulgativi scientifici - Intelligenza Artificiale e Salute: dalla diagnosi alla scoperta di nuovi farmaci
Referente attività: Antonella Di Sotto
Area di intervento: Salute pubblica e benessere
Durata dell’iniziativa: 2025-03-27
Eventuale URL dell'iniziativa: https://www.sifweb.org/sif-magazine/articolo/intelligenza-artificiale-e-salute-dalla-diagnosi-alla-scoperta-di-nuovi-farmaci-2025-03-27
L’articolo esplora, con taglio divulgativo e fondamento scientifico, le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale in ambito sanitario, dalla diagnosi precoce alla scoperta di farmaci e alla personalizzazione delle cure. Stimola un dibattito etico e scientifico sull’innovazione in medicina, promuove un uso consapevole dell’IA e rafforza il legame tra ricerca accademica e società.
- Cittadini di età e formazione diversa, partecipanti su scala nazionale, numero di partecipanti maggiore di 200: docenti del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia "V. Erspamer" e dell'Università Sapienza in generale, personale TAB, studenti, ricercatori.
- Cittadini di età e formazione diversa, partecipanti su scala nazionale, numero di partecipanti maggiore di 200: adulti, giovani, adolescenti, consumatori abituali di integratori alimentari e in maniera specifica prodotti a base di propoli, produttori, professionisti del settore sanitario e farmacologico, Società Italiana di Farmacologia, rete nazionale di divulgazione di SIF.
L’iniziativa si propone di contribuire in modo significativo alla diffusione di una cultura dell’innovazione consapevole in ambito sanitario, attraverso una divulgazione scientifica accessibile e fondata su evidenze. L’articolo mira, in particolare, ad aumentare la consapevolezza del pubblico e degli operatori sanitari riguardo alle potenzialità e ai limiti dell’Intelligenza Artificiale (IA) applicata alla diagnosi, alla scoperta di nuovi farmaci e alla personalizzazione delle terapie, con possibili impatti di natura sociale, economica e culturale. In sintesi, l’impatto programmato dell’iniziativa si articola lungo tre direttrici principali: (1) la crescita della consapevolezza pubblica sull’uso dell’IA in medicina; (2) la promozione di un ecosistema sanitario e produttivo più efficiente e innovativo; (3) il rafforzamento del pensiero critico e del dialogo interdisciplinare nella cultura scientifica e sociale.
- Impatti sociali. L’articolo fornisce informazioni accurate e comprensibili per guidare cittadini, professionisti sanitari e studenti verso un utilizzo più consapevole e responsabile delle tecnologie emergenti. Aiuta il lettore a distinguere tra aspettative irrealistiche e timori infondati legati all’IA in medicina, e stimola il dibattito pubblico su temi cruciali come la regolamentazione, la protezione dei dati, la responsabilità legale e la trasparenza degli algoritmi. In tal modo si favoriscono scelte terapeutiche più informate, maggiore fiducia nel progresso medico e una partecipazione più attiva della società civile nei processi decisionali in ambito sanitario.
- Impatti economici. Una maggiore comprensione dell’IA può favorire un uso più efficiente delle risorse sanitarie, riducendo tempi e costi nella diagnostica e nella ricerca farmacologica. L’articolo valorizza il ruolo di centri di ricerca e imprese biotech attive nell’innovazione digitale applicata alla salute, promuovendo l’interesse verso investimenti mirati nel settore. L’adozione consapevole di queste tecnologie può anche incidere positivamente sulla sostenibilità dei sistemi sanitari, limitando trattamenti inefficaci o ridondanti e ottimizzando i percorsi terapeutici.
- Impatti culturali. L’iniziativa rafforza il dialogo tra scienza e società, promuovendo una visione dell’IA fondata su un approccio critico e scientificamente informato. Superando semplificazioni o paure ingiustificate, favorisce una riflessione condivisa sull’impatto delle nuove tecnologie nella pratica clinica e nella vita quotidiana. L’articolo stimola l’interdisciplinarietà tra medicina, farmacologia, bioinformatica, etica e diritto sanitario, contribuendo alla diffusione di una cultura dell’etica digitale e della responsabilità scientifica, fondamentale per affrontare le sfide della sanità del futuro.
